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Nuoro, biche di grano

Titolo: Nuoro, biche di grano
Autore: Wagner Max Leopold
A cura di: Ilisso Edizioni S.r.l.
Editore: Ilisso Edizioni S.r.l.
Luogo di pubblicazione: Nuoro
Agenzia di digitalizzazione: Ilisso Edizioni S.r.l.
Raccolta: Fondo Wagner, Ilisso
Tratta da: La vita rustica della Sardegna riflessa nella lingua / Max Leopold Wagner, saggio introduttivo, traduzione e cura di G. Paulis - Nuoro: Ilisso, 1996, p. 114
Comune: Nuoro
Argomento: Storia e tradizioni
Data di realizzazione: 1921 ante
Proprietario della risorsa: Ilisso Edizioni S.r.l.
Locazione della risorsa: Archivio Ilisso - via Guerrazzi, 6 - 08100 Nuoro
Didascalia: Nuoro, biche di grano
Descrizione: Il documento costituisce una sintesi esemplare della compresenza di valenze documentarie di genere differente, caratteristica di buona parte del materiale pertinente al medesimo fondo fotografico. L’aspetto prettamente storico e geografico è proposto dal panorama dell’abitato di Nuoro che emerge sullo sfondo dalla quinta scenografica della falda occidentale del monte Ortobene. Tra le emergenze architettoniche si individuano i prospetti principali della caserma Regina Elena, isolata sulla destra, della chiesa cattedrale di S. Maria della Neve, della quale spiccano il frontone timpanato e i campanili gemelli, e, poco sotto, del palazzo Mastino, non ancora affiancato dal fabbricato scolastico che verrà edificato nel 1932 nello spazio antistante piazza Vittorio Emanuele; la facciata del tribunale, immediatamente a sinistra del duomo; il corpo occidentale del Seminario vescovile, di cui si riconosce l’arco di collegamento dei piani superiori con l’antistante complesso della Curia; fino all’imponente profilo troncoconico dell’ottocentesco carcere di S. Sebastiano. Diversamente il soggetto raffigurato in primo piano rimanda agli interessi etnografici e linguistici dell’autore: le biche di grano, sa goddhethòne, ammucchiate ordinatamente sul terreno e destinate a restare nell’aia una decina di giorni derivano dalle operazioni conseguenti la mietitura e la sistemazione dei covoni legati mediante un ramoscello di lentischio o di finocchio ad anche per mezzo di una cordicella di crini di cavallo attorcigliati.
Note: La vita rustica della Sardegna riflessa nella lingua / Max Leopold Wagner, saggio introduttivo, traduzione e cura di G. Paulis - Nuoro: Ilisso, 1996, p. 114