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    <title>Sardegna DigitalLibrary - Video del giorno</title>
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    <description>La memoria digitale della Sardegna</description>
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    <copyright>© Regione Autonoma della Sardegna - 2008</copyright>
    <pubDate>Thu, 02 Sep 2010 23:06:39 +0200</pubDate>
    <itunes:author>Regione Autonoma della Sardegna</itunes:author>
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    <itunes:summary>La memoria digitale della Sardegna</itunes:summary>
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      <itunes:author>Cannas Romano</itunes:author>
      <itunes:summary>Dal coinvolgimento di pochi uomini e con l'aiuto di una strumentazione vetusta, nella temperie di una guerra feroce, nasce l'avventura a forte impatto sociale e civile di Radio Brada che, prendendo su di se la voglia di comunicare e la sete di liberta di un paese messo in ginocchio dalla guerra, riuscira a creare la radio dei Sardi. 
Anni difficili e travagliati, fra il privato e il pubblico, rievocati da Francesco Cossiga in un'intervista esclusiva.</itunes:summary>
      <title>Radio Brada - La radio nel 1943</title>
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      <pubDate>Tue, 17 Aug 2010 16:31:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:author>Mocci Davide</itunes:author>
      <itunes:summary>Il documentario racconta il significativo percorso dell'originale civilta nuragica, sviluppatasi in maniera imponente circa 3500 anni fa quando furono creati i primi edifici fortificati dei quali oltre settemila sono ancora esistenti in Sardegna.  
Il filmato permette di scoprire come poteva apparire la vita dentro i grandi massi di pietra, e i motivi che hanno determinato la scomparsa di molti nuraghi. 
Nel corso del documentario viene analizzata anche l'originalita della lingua sarda, le differenti parlate nelle diverse aree geografiche dell'isola e le due enclave linguistiche in terra sarda, quella catalana ad Alghero e quella tabarkina a Carloforte.  
Le particolari caratteristiche della lingua, della storia e della cultura isolane rendono la Sardegna un'importante protagonista nel cuore del Mediterraneo.</itunes:summary>
      <title>Sardegna nel cuore del Mediterraneo</title>
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      <description>Il documentario racconta il significativo percorso dell'originale civiltà nuragica, sviluppatasi in maniera imponente circa 3500 anni fa quando furono creati i primi edifici fortificati dei quali oltre settemila sono ancora esistenti in Sardegna.  
Il filmato permette di scoprire come poteva apparire la vita dentro i grandi massi di pietra, e i motivi che hanno determinato la scomparsa di molti nuraghi. 
Nel corso del documentario viene analizzata anche l'originalità della lingua sarda, le differenti parlate nelle diverse aree geografiche dell'isola e le due enclave linguistiche in terra sarda, quella catalana ad Alghero e quella tabarkina a Carloforte.  
Le particolari caratteristiche della lingua, della storia e della cultura isolane rendono la Sardegna un'importante protagonista nel cuore del Mediterraneo.</description>
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      <pubDate>Mon, 09 Aug 2010 16:14:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:summary>Un bambino assiste involontariamente a un furto di cavalli in un ovile e viene barbaramente ucciso. Dopo avere inutilmente atteso giustizia, la madre decide di affidare a un altro figlio, anch'esso poco piu che un bambino, l'atroce compito di vendicare il fratello durante lo svolgimento di una festa nel paese. I concetti di onore, famiglia, rispetto, omerta, giustizia e vendetta si intrecciano in una Sardegna vigile e silenziosa.</itunes:summary>
      <title>Arcipelaghi</title>
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      <pubDate>Tue, 03 Aug 2010 13:20:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:author>Mocci Davide</itunes:author>
      <itunes:summary>Il filmato offre una visione dettagliata di un avvenimento storico avvenuto nel 1993 in Sardegna. I Fenicotteri Rosa, motivati dalla grande siccita che ha interessato i loro abituali siti di riproduzione in Francia e in Spagna, per la prima volta si sono riprodotti in Italia, piu precisamente nello stagno di Molentargius a Cagliari. 
Il documentario e stato realizzato con grande passione dal giovane operatore-regista Davide Mocci che ha avuto la possibilita di essere parte integrante della colonia per molti mesi.
Dalle parate nuziali agli accoppiamenti, dalla costruzione dei nidi alla deposizione delle uova e dai circa trenta giorni di cova fino alla nascita dei piccoli Fenicotteri. Curati dagli attenti genitori nei primi giorni di vita, i piccoli crescono donando agli appassionati la gioia di assistere alla prima nidificazione in terra sarda. 
Nei mesi successivi avviene la formazione della colonia dei nuovi nati che con coraggio si cimentano, sfidando il forte maestrale, nelle prove di volo. 
Dopo questa rapida fase di crescita avviene la migrazione che portera i fenicotteri lontano dall’isola.</itunes:summary>
      <title>Gent'Arrubia</title>
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      <description>Il filmato offre una visione dettagliata di un avvenimento storico avvenuto nel 1993 in Sardegna. I Fenicotteri Rosa, motivati dalla grande siccità che ha interessato i loro abituali siti di riproduzione in Francia e in Spagna, per la prima volta si sono riprodotti in Italia, più precisamente nello stagno di Molentargius a Cagliari. 
Il documentario è stato realizzato con grande passione dal giovane operatore-regista Davide Mocci che ha avuto la possibilità di essere parte integrante della colonia per molti mesi.
Dalle parate nuziali agli accoppiamenti, dalla costruzione dei nidi alla deposizione delle uova e dai circa trenta giorni di cova fino alla nascita dei piccoli Fenicotteri. Curati dagli attenti genitori nei primi giorni di vita, i piccoli crescono donando agli appassionati la gioia di assistere alla prima nidificazione in terra sarda. 
Nei mesi successivi avviene la formazione della colonia dei nuovi nati che con coraggio si cimentano, sfidando il forte maestrale, nelle prove di volo. 
Dopo questa rapida fase di crescita avviene la migrazione che porterà i fenicotteri lontano dall’isola.</description>
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      <pubDate>Mon, 19 Jul 2010 12:46:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:author>Serra Marcello</itunes:author>
      <itunes:summary>La Sardegna e uno dei frammenti di quella grande terra scomparsa durante un cataclisma dell'Era terziaria che ha conservato i profili e le prospettive delle sue origini nella forma aspra e frastagliata delle sue coste. L'assalto del mare e del vento hanno appunto ricamato le sue coste e sagomato la sua natura. Il filmato propone un viaggio affascinante nelle origini antiche e nel presente della seconda isola del Mediterraneo.</itunes:summary>
      <title>Sardegna quasi un continente</title>
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      <pubDate>Tue, 29 Jun 2010 11:15:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:author>Onnis Davide</itunes:author>
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      <title>I paesaggi d'autore. Itinerari deleddiani</title>
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      <pubDate>Thu, 27 May 2010 10:24:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:summary>Minatori al lavoro nella miniera di piombo e zinco di San Giovanni, vicino ad Iglesias, cosi inizia il filmato che offre un’interessante intervista a fratel Gerardo, novizio alsaziano che lavora come minatore, e ad una donna che ha lavorato per molti anni anni nella miniera. Le interviste agli abitanti del paese e ai minatori offrono un interessante spaccato sulla vita della miniera, compreso l'interessante fenomeno dei preti operai e sulle sue problematiche.</itunes:summary>
      <title>TV7: Cristo tra i minatori</title>
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      <description>Minatori al lavoro nella miniera di piombo e zinco di San Giovanni, vicino ad Iglesias, così inizia il filmato che offre un’interessante intervista a fratel Gerardo, novizio alsaziano che lavora come minatore, e ad una donna che ha lavorato per molti anni anni nella miniera. Le interviste agli abitanti del paese e ai minatori offrono un interessante spaccato sulla vita della miniera, compreso l'interessante fenomeno dei preti operai e sulle sue problematiche.</description>
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      <pubDate>Tue, 13 Apr 2010 16:08:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:author>Piquereddu Paolo</itunes:author>
      <itunes:summary>sono documentati i lavori eseguiti dalle donne per la preparazione delle cerimonie della Settimana Santa a Orosei (Sardegna centro orientale) e i rituali religiosi che vi si svolgono dal giovedi alla domenica di Pasqua.</itunes:summary>
      <title>Orosei: riti della Settimana Santa</title>
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      <pubDate>Wed, 31 Mar 2010 17:27:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:author>Serra Fiorenzo</itunes:author>
      <itunes:summary>In questo documentario il regista approfondisce il tema della panificazione, un vero e proprio rito collettivo, mostrando tutte le fasi di lavorazione del pane carasau.
Le riprese del documentario sono state effettuate nell’autunno del 1962 in varie localita della Barbagia (Fonni, Gavoi), ma soprattutto a Oliena, dove si e girato l’intero ciclo della lavorazione del pane carasau.</itunes:summary>
      <title>Il pane dei pastori</title>
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      <pubDate>Fri, 19 Mar 2010 12:27:00 +0100</pubDate>
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      <itunes:author>Spanu Enrico</itunes:author>
      <itunes:summary>Il filmato descrive i percorsi sentieristici allestiti dall'Ente Foreste della Sardegna nel territorio dell'Iglesiente</itunes:summary>
      <title>I sentieri dell'Iglesiente (versione italiana)</title>
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      <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 10:40:00 +0100</pubDate>
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      <itunes:author>Spanu Enrico</itunes:author>
      <itunes:summary>In Sardegna i fondi P.O.R. hanno permesso l'attivazione di interventi finalizzati alla tutela e valorizzazione turistica del patrimonio rurale nell'ambito di una gestione sostenibile dell'ambiente. 
Come documenta il filmato, in diverse aree dell'isola sono stati realizzati numerosi itinerari che uniscono e raccordano emergenze di carattere naturalistico e biologico, come alberi monumentali, punti di osservazione panoramica ed elementi dei paesaggi culturali del mediterraneo, come quelli degli antichi mestieri e delle architetture rurali.</itunes:summary>
      <title>L'Ente Foreste della Sardegna (versione italiana)</title>
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Come documenta il filmato, in diverse aree dell'isola sono stati realizzati numerosi itinerari che uniscono e raccordano emergenze di carattere naturalistico e biologico, come alberi monumentali, punti di osservazione panoramica ed elementi dei paesaggi culturali del mediterraneo, come quelli degli antichi mestieri e delle architetture rurali.</description>
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      <pubDate>Wed, 24 Feb 2010 15:09:00 +0100</pubDate>
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      <itunes:author>Cannas Romano</itunes:author>
      <itunes:summary>Nato ad Ales il 22 gennaio 1891 e morto il 27 aprile del 1937 a Roma, Antonio Gramsci, saggista, filosofo e politico di vedute europee, incarna per la storia del pensiero politico e socio-filosofico italiano, e non solo, uno dei momenti di massima produzione intellettuale. Il programma e dedicato alla figura di Antonio Gramsci, contiene immagini e fotografie in bianco e nero dei suoi luoghi natii e di alcuni momenti della sua vita.</itunes:summary>
      <title>Gramsci: i giovani del libero pensiero</title>
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      <pubDate>Thu, 21 Jan 2010 11:34:00 +0100</pubDate>
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      <itunes:author>Serra Fiorenzo</itunes:author>
      <itunes:summary>Di particolare interesse antropologico e storico, il documentario descrive in tutti i suoi aspetti il cerimoniale del matrimonio, dalla richiesta del "perdono" ai rispettivi genitori per la rottura dell'unita familiare, al corteo nuziale, incluso il banchetto e il ballo finale.</itunes:summary>
      <title>Un matrimonio in Barbagia</title>
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      <pubDate>Wed, 13 Jan 2010 10:59:00 +0100</pubDate>
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      <itunes:author>Pani Marco Antonio</itunes:author>
      <itunes:summary>E' un Cortometraggio etnografico musicale in cui viene raccontato l’arrivo di una popolazione primitiva su Argyrophleps (vene d’argento, in greco) , uno dei nomi antichi della Sardegna, il suo installarsi, scoprire l’agricoltura, la caccia, l’architettura, fino al raggiungimento di un’epoca dorata e poi della sua fine, causata da un grande cataclisma. Argyrophleps e un work in progress. Da questo video, pur concluso in se stesso, nasce il progetto di uno spettacolo video/teatrale/musicale dal titolo “VENE D’ARGENTO”</itunes:summary>
      <title>Argyrophleps</title>
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      <pubDate>Thu, 24 Dec 2009 10:44:00 +0100</pubDate>
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      <itunes:author>De Martis Roberto</itunes:author>
      <itunes:summary>Il filmato propone l'ultima esibizione di Maria Carta nell'Isola, una kermesse che vede sul palco alcuni dei migliori esponenti della musica sarda, legati al recupero della tradizione, in omaggio all'artista che si esibisce riproponendo la vasta gamma del suo repertorio, dai canti gregoriani alle ninne nanne, da "Chelu e mare" accompagnata da Luigi Lai, a "Sa dansa" con i Tazenda, sino ad una struggente versione a cappella di "No potho reposare" con Andrea Parodi. Dal filmato non solo emerge la bravura degli artisti presenti, ma anche la forza di una donna che, davanti agli evidenti segni di una malattia, reagisce con gli strumenti artistici che ha coltivato per l'intera vita.</itunes:summary>
      <title>In concerto con Maria</title>
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      <description>Il filmato propone l'ultima esibizione di Maria Carta nell'Isola, una kermesse che vede sul palco alcuni dei migliori esponenti della musica sarda, legati al recupero della tradizione, in omaggio all'artista che si esibisce riproponendo la vasta gamma del suo repertorio, dai canti gregoriani alle ninne nanne, da "Chelu e mare" accompagnata da Luigi Lai, a "Sa dansa" con i Tazenda, sino ad una struggente versione a cappella di "No potho reposare" con Andrea Parodi. Dal filmato non solo emerge la bravura degli artisti presenti, ma anche la forza di una donna che, davanti agli evidenti segni di una malattia, reagisce con gli strumenti artistici che ha coltivato per l'intera vita.</description>
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      <pubDate>Wed, 23 Dec 2009 12:18:00 +0100</pubDate>
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      <itunes:author>Pani Marco Antonio</itunes:author>
      <itunes:summary>Totoi e un pastore. Come ogni mattina si sveglia presto per andare all'ovile. Prima di uscire saluta la moglie incinta, in silenzio, senza svegliarla. Ma la giornata inizia, e continua con una serie di segni di malaugurio. Mentre torna a casa, di notte, incontra delle donne che lavano dei panni infantili in un ruscello: le Panas. Secondo l'antica leggenda sarda esse sono le donne morte di parto, costrette per penitenza a vagare di notte come pazze per lavatoi, pozze o ruscelli per lavare i propri panni e quelli dei loro sfortunati bambini.</itunes:summary>
      <title>Panas</title>
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      <pubDate>Mon, 14 Dec 2009 11:51:00 +0100</pubDate>
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      <itunes:author>Spanu Enrico</itunes:author>
      <itunes:summary>Nel video viene raccontata la Manifattura Tabacchi, situtata nel cuore di Cagliari e recentemente restituita alla cittadinaza come luogo di cultura. Attraverso alcune preziose interviste ad ex dipendenti, e ad un interessante corredo di immagini di repertorio degli operai a lavoro, il video ci mostra non solo una fabbrica ma in generale la citta di Cagliari, i suoi abitanti e i cambiamenti affrontati negli anni.</itunes:summary>
      <title>Manifattura tabacchi</title>
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      <pubDate>Fri, 13 Nov 2009 17:27:00 +0100</pubDate>
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      <itunes:author>Di Giovanni Clarita</itunes:author>
      <itunes:summary>Amanzio Farris, giovane architetto a Roma e ricercatore alla Sapienza, percorre il Foro Italico: il modernismo e l'architettura del Ventennio sono fra gli interessi che lo hanno portato nella capitale da Cagliari. Enrico Corte  e un affermato artista contemporaneo e un performer. A Cagliari negli anni '80 si poneva in bilico su grandi spazi vuoti per evocare la presenza e il peso del vuoto. Poi si e spostato a Roma dove ha continuato la sua ricerca e oggi e in partenza per N.Y. Andrea Nurcis  scultore e coautore con Enrico in numerosi video d'arte mostra a noi una sua opera Krania,una calotta cranica in bronzo che presenta una frattura che evoca la sua dalla terra d'origine. Michela Sale Musio e Tiziana Troja dirigono Lucido Sottile un gruppo teatrale d'avanguardia storico a Cagliari , a cui insieme dal 2004 hanno dato nuovo impulso. Infine Jacopo Cullin, "cabarettista per caso", qualche anno fa si e trovato da un giorno all'altro al centro di un'improvvisa popolarita in Sardegna. Ma stava diventando ostaggio dei suoi personaggi comici. Oggi dopo l'esperienza con la scuola dell'americano Michael Margotta di cui e diventato membro a vita  e pacificato e puo tornare a fare i suoi spettacoli in Sardegna divertendosi</itunes:summary>
      <title>Sardegna andata e ritorno, 11</title>
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      <pubDate>Mon, 19 Oct 2009 09:23:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:author>Serra Marcello</itunes:author>
      <itunes:summary>Il filmato e un interessante documentario sulla Giara e i famosi cavallini che la abitano. Esigenza narrativa e quella di innalzare la realta descritta, anche con citazioni di miti classici e di testi poetici. Alla descrizione prettamente floro-faunistica del territorio si aggiungono le immagini delle testimonianze preistoriche che quasi fanno parte della natura dell'altopiano, a rafforzare l'idea di una presenza atavica sulla Giara dei cavallini.</itunes:summary>
      <title>Il bosco dei cavalli selvaggi</title>
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      <pubDate>Tue, 06 Oct 2009 16:22:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:author>Cucciolla Riccardo</itunes:author>
      <itunes:summary>In questo filmato del 1972, Maria Carta, nata a Siligo il 24 giugno del 1934 e morta a Roma il 22 settembre 1994, considerata una fra le voci piu belle del panorama musicale folkloristico e un'artista fra i piu dotati della Sardegna, interagisce con la recitazione di Riccardo Cucciolla. Maria Carta recita versi e canta canzoni della tradizione sarda e veicola nella sua arte le linee essenziali dell'identita e dell'arte sarda.</itunes:summary>
      <title>Incontro con Maria Carta</title>
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      <pubDate>Fri, 11 Sep 2009 16:47:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:author>Craveri Mario</itunes:author>
      <itunes:summary>Il documentario offre numerose vedute di Oristano e degli stagni circostanti con i loro habitat. Intorno allo stagno si muove una congerie di fattori socio-economici espressi mirabilmente dai contadini e dalle donne vestite con costumi locali. Sono inoltre mostrate alcune preziose immagini della campagna di disinfestazione antimalarica condotta nel 1948 dall'Istituto Rockefeller di New York (cattura di zanzare nella palude, studi in laboratorio). La bonifica, passo importante per il futuro della citta di Oristano, e passata, come mostrano le immagini, attraverso percorsi importanti e faticosi come il taglio degli alberi palustri e la disinfestazione diffusa con il diclorodifeniltricloroetano (DDT). L’attenzione, dai fattori economici legati alle risaie e all’allevamento, entrambi legati al sistema di irrigazione, si sposta sulla Sartiglia, antica giostra equestre che affonda le sue radici nei secoli passati. Viene mostrato un vivido spaccato della citta di Oristano, con la Via Dritta, i grandi magazzini e il suo hinterland a tratti impietoso, ma anche ricco di risorse come i campi di riso, il bestiame e il buon vino. L’assessore illustra il progetto di costruzione del porto di Oristano, mentre le immagini mostrano successivamente il villaggio deserto di San Salvatore, il centro storico, con la statua di Eleonora d’Arborea, la torre e la chiesa. L'avvocato Aldo Uras parla dello stagno di Cabras che risulta da secoli di proprieta privata. Le immagini mostrano barche nello stagno, pescatori che calano le reti, la camera della morte dei pesci che tentano il ritorno al mare e l’immagine romantica di alcuni gatti che attendono di poter mangiare i resti del pesce scartato.</itunes:summary>
      <title>Ritratti di citta: Oristano</title>
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      <pubDate>Fri, 04 Sep 2009 09:41:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:author>MacDougall David</itunes:author>
      <itunes:summary>Tempus de Baristas analizza il carattere e le aspettative di tre pastori delle montagne dell'Ogliastra, nella Sardegna orientale. Pietro, diciassettenne, aiuta con continuita e impegno il padre Franchiscu nel governo delle capre, ma come gli altri giovani va anche a scuola, indossa jeans e T-shirts e incontra i suoi coetanei la sera, nella piazza del paese.
Il loro amico Miminu, quarantenne, attende, praticamente da solo, al grande gregge di capre della sua famiglia. Egli si trova di fronte a un incerto futuro in quanto la produzione commerciale del formaggio e il mercato moderno sempre piu si stanno sostituendo ai metodi di conduzione tradizionale della pastorizia.
Sebbene nati a soli 20 anni di distanza l'uno dall'altro, ciascuno di questi pastori e cresciuto in un modo diverso. La vita del padre e quella di Miminu sono per Pietro un punto di riferimento su cui misurare se stesso e un motivo di riflessione sul proprio futuro.
Girato in forma intimista nell'estate e nell'autunno del 1992, questo film del pluripremiato regista David MacDougall ha qualcosa della complessita del romanzo contemporaneo - una qualita raramente presente nei documentari d'oggi.</itunes:summary>
      <title>Tempus de baristas</title>
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      <description>Tempus de Baristas analizza il carattere e le aspettative di tre pastori delle montagne dell'Ogliastra, nella Sardegna orientale. Pietro, diciassettenne, aiuta con continuità e impegno il padre Franchiscu nel governo delle capre, ma come gli altri giovani va anche a scuola, indossa jeans e T-shirts e incontra i suoi coetanei la sera, nella piazza del paese.
Il loro amico Miminu, quarantenne, attende, praticamente da solo, al grande gregge di capre della sua famiglia. Egli si trova di fronte a un incerto futuro in quanto la produzione commerciale del formaggio e il mercato moderno sempre più si stanno sostituendo ai metodi di conduzione tradizionale della pastorizia.
Sebbene nati a soli 20 anni di distanza l'uno dall'altro, ciascuno di questi pastori è cresciuto in un modo diverso. La vita del padre e quella di Miminu sono per Pietro un punto di riferimento su cui misurare se stesso e un motivo di riflessione sul proprio futuro.
Girato in forma intimista nell'estate e nell'autunno del 1992, questo film del pluripremiato regista David MacDougall ha qualcosa della complessità del romanzo contemporaneo - una qualità raramente presente nei documentari d'oggi.</description>
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      <pubDate>Wed, 12 Aug 2009 16:59:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:author>Azzella Mario</itunes:author>
      <itunes:summary>inchiesta filmata sulla vendita di terreni in Gallura all'Aga Khan Karim da parte dei pastori e dei contadini della zona. L'attenzione e rivolta in particolare alle ripercussioni economiche e sociali che il fenomeno ha determinato sulla struttura agropastorale della Gallura. Alle immagini degli anni '60 che illustrano panoramiche della costa e del mare si alternano le interviste ad alcune persone che hanno venduto i propri terreni al Consorzio Costa Smeralda o ad altri facoltosi imprenditori.</itunes:summary>
      <title>La costa dell'oro</title>
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      <pubDate>Tue, 28 Jul 2009 17:43:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:author>Mossa Michele</itunes:author>
      <itunes:summary>Lungo un tratto costiero di selvaggia e intatta bellezza, la Costa di Teulada, si trova la spiaggia di Tuerredda, assai frequentata e nota, presente sulle principali guide turistiche. A poche centinaia di metri dalla spiaggia si incontrano i primi furriadroxus (dal verbo furriai, ritirarsi, abitare), le tipiche case locali, appartenenti all'agglomerato di Malfatano. Le persone che ancora oggi vivono nei furriadroxus sono tutti uomini, scapoli e con un'eta media di piu di sessant'anni. 
Vivono una quotidianita scandita dall'attivita legata all'allevamento e all'agricoltura di sussistenza, fatta di collaborazione reciproca, ma anche di solitudine e marginalita. Il film racconta il microcosmo di questi abitanti, mettendo a fuoco alcuni momenti della loro cultura e del loro stile di vita, proprio durante il mese di agosto, quando la prossimita e il contrasto con la massa dei turisti che affollano la spiaggia di Tueredda sono particolarmente accentuati.</itunes:summary>
      <title>Furriadroxus</title>
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Vivono una quotidianità scandita dall'attività legata all'allevamento e all'agricoltura di sussistenza, fatta di collaborazione reciproca, ma anche di solitudine e marginalità. Il film racconta il microcosmo di questi abitanti, mettendo a fuoco alcuni momenti della loro cultura e del loro stile di vita, proprio durante il mese di agosto, quando la prossimità e il contrasto con la massa dei turisti che affollano la spiaggia di Tueredda sono particolarmente accentuati.</description>
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      <pubDate>Mon, 27 Jul 2009 11:38:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:author>Mocci Davide</itunes:author>
      <itunes:summary>Il documentario racconta il significativo percorso dell'originale civilta nuragica, sviluppatasi in maniera imponente circa 3500 anni fa quando furono creati i primi edifici fortificati dei quali oltre settemila sono ancora esistenti in Sardegna.  
Il filmato permette di scoprire come poteva apparire la vita dentro i grandi massi di pietra, e i motivi che hanno determinato la scomparsa di molti nuraghi. 
Nel corso del documentario viene analizzata anche l'originalita della lingua sarda, le differenti parlate nelle diverse aree geografiche dell'isola e le due enclave linguistiche in terra sarda, quella catalana ad Alghero e quella tabarkina a Carloforte.  
Le particolari caratteristiche della lingua, della storia e della cultura isolane rendono la Sardegna un'importante protagonista nel cuore del Mediterraneo.</itunes:summary>
      <title>Sardegna nel cuore del Mediterraneo</title>
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Il filmato permette di scoprire come poteva apparire la vita dentro i grandi massi di pietra, e i motivi che hanno determinato la scomparsa di molti nuraghi. 
Nel corso del documentario viene analizzata anche l'originalità della lingua sarda, le differenti parlate nelle diverse aree geografiche dell'isola e le due enclave linguistiche in terra sarda, quella catalana ad Alghero e quella tabarkina a Carloforte.  
Le particolari caratteristiche della lingua, della storia e della cultura isolane rendono la Sardegna un'importante protagonista nel cuore del Mediterraneo.</description>
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      <pubDate>Tue, 07 Jul 2009 17:00:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:author>De Feo Francesco</itunes:author>
      <itunes:summary>Programma con servizi, interviste e ospiti in studio che analizza i problemi dello stagno di Cabras (provincia di Oristano) e, in particolare, dei pescatori abusivi. In base ad una Bolla di Filippo IV di Spagna del 1652 lo stagno passo in proprieta ad una famiglia di banchieri genovesi, i Vivaldi, che finanziarono il monarca per la guerra contro la Catalogna. Nel 1853 i Vivaldi cedettero lo stagno ad un notaio oristanese, Salvatore Carta, i cui eredi, ancora nel 1975, anno di trasmissione del programma, detenevano i diritti di proprieta nonostante un annoso contenzioso, iniziato nel 1855, con il Regio demanio prima e con la Regione Autonoma della Sardegna poi.
Al problema di carattere legale-giudiziario si aggiunse, a partire dagli anni Cinquanta del '900, quello di natura sociale, che trovava espressione nell'attivita clandestina della pesca abusiva. Il fenomeno nasceva dallo stato di indigenza dei numerosi pescatori fuoriusciti dal sistema di mezzadria imposto dai proprietari dello stagno; sistema che, oltre a non garantire ai pescatori una percentuale sufficiente del prodotto pescato, si basava su una struttura piramidale rigida e non estranea ad episodi di vessazione e sopruso. In studio affrontano il delicato argomento l'assessore regionale alle finanze Mario Puddu, il sindaco di Cabras Antonio Sanna, il pescatore abusivo Diego Murtas, il rappresentante dei proprietari Aldo Uras e il presidente dei pescatori contestatori Nando Cossu.</itunes:summary>
      <title>Pesci grossi e pesci piccoli</title>
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      <description>Programma con servizi, interviste e ospiti in studio che analizza i problemi dello stagno di Cabras (provincia di Oristano) e, in particolare, dei pescatori abusivi. In base ad una Bolla di Filippo IV di Spagna del 1652 lo stagno passò in proprietà ad una famiglia di banchieri genovesi, i Vivaldi, che finanziarono il monarca per la guerra contro la Catalogna. Nel 1853 i Vivaldi cedettero lo stagno ad un notaio oristanese, Salvatore Carta, i cui eredi, ancora nel 1975, anno di trasmissione del programma, detenevano i diritti di proprietà nonostante un annoso contenzioso, iniziato nel 1855, con il Regio demanio prima e con la Regione Autonoma della Sardegna poi.
Al problema di carattere legale-giudiziario si aggiunse, a partire dagli anni Cinquanta del '900, quello di natura sociale, che trovava espressione nell'attività clandestina della pesca abusiva. Il fenomeno nasceva dallo stato di indigenza dei numerosi pescatori fuoriusciti dal sistema di mezzadria imposto dai proprietari dello stagno; sistema che, oltre a non garantire ai pescatori una percentuale sufficiente del prodotto pescato, si basava su una struttura piramidale rigida e non estranea ad episodi di vessazione e sopruso. In studio affrontano il delicato argomento l'assessore regionale alle finanze Mario Puddu, il sindaco di Cabras Antonio Sanna, il pescatore abusivo Diego Murtas, il rappresentante dei proprietari Aldo Uras e il presidente dei pescatori contestatori Nando Cossu.</description>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2009 17:49:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:summary>Mario Erpichini conduce una trasmissione dedicata alla figura di Antonio Gramsci, soffermandosi in particolare sul periodo trascorso in carcere dal fondatore del Partito Comunista Italiano e sulla fitta corrispondenza di quest'ultimo con i suoi familiari. Scritte nel periodo di detenzione che va dal 1926 al 1937, pubblicate per la prima volta da Einaudi nel 1947, le Lettere dal carcere, opera propedeutica o perlomeno parallela alla lettura dei Quaderni, mostrano un uomo conscio della propria scrittura e del proprio percorso personale che, volendo scrivere qualcosa "für ewig" (per sempre), ovvero qualcosa destinata al futuro e a chi fosse vissuto dopo di lui, appronta una sorta di "Bildungsroman" (romanzo di formazione), "moderno breviario dei laici" secondo Valentino Gerratana, capace di dare voce a una universale idea dell’esistere in quanto "logos", parola e pensiero della comunita umana.</itunes:summary>
      <title>Antonio Gramsci: carteggio privato dal carcere</title>
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      <pubDate>Mon, 22 Jun 2009 17:53:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:author>Dessi Giuseppe</itunes:author>
      <itunes:summary>Tra le opere di Giuseppe Dessi figurano anche soggetti per sceneggiati televisivi. Uno dei primi realizzati e "La trincea", in cui sono raccontate le fasi salienti della conquista della trincea denominata "dei razzi"  da parte della Brigata Sassari il 14 novembre 1915, episodio di cui fu protagonista anche il padre dello scrittore.
L'atto unico fu mandato in onda dal secondo canale della Rai il giorno della sua inaugurazione, avvenuta il 4 novembre 1961.</itunes:summary>
      <title>La trincea</title>
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      <description>Tra le opere di Giuseppe Dessì figurano anche soggetti per sceneggiati televisivi. Uno dei primi realizzati è "La trincea", in cui sono raccontate le fasi salienti della conquista della trincea denominata "dei razzi"  da parte della Brigata Sassari il 14 novembre 1915, episodio di cui fu protagonista anche il padre dello scrittore.
L'atto unico fu mandato in onda dal secondo canale della Rai il giorno della sua inaugurazione, avvenuta il 4 novembre 1961.</description>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2009 17:47:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:summary>Il filmato tratta argomenti di varia natura, inizia con un commento del conduttore relativo ai luoghi comuni negativi relativi alla Sardegna, considerata la piu inaccessibile delle regioni italiane, e prosegue con alcuni commenti sull'inchiesta sul fenomeno del banditismo alla quale ha dato il via il Parlamento italiano. Non viene tralasciato il problema dell’alfabetizzazione, con un’interessante iniziativa portata avanti dal maestro Salis, e dell’occupazione che prende qui la forma associazionista della Cooperativa Tessitrici, Confezionisti e Maglieriste in Sardegna. Viene intervistato il maestro Salis che parla dell’insegnamento in Sardegna e della lotta contro l'analfabetismo.</itunes:summary>
      <title>TV7: ti sbatto in Sardegna</title>
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      <pubDate>Thu, 28 May 2009 17:35:00 +0200</pubDate>
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      <itunes:author>Gamna Vincenzo</itunes:author>
      <itunes:summary>Dibattito, condotto dall'autore, che coinvolge la comunita di Ollolai, riunita in un auditorium, cui e stata sottoposta la visione dell'intervista a tre giovani pastori circa un fatto di sangue recentemente avvenuto nelle campagne del paese. Dal confronto tra i presenti (tutti giovani) emerge la consapevolezza che le azioni delittuose sono frutto di una serie di fenomeni (indigenza, disoccupazione, analfabetismo, isolamento culturale e materiale) ormai strutturali nella societa agropastorale barbaricina.</itunes:summary>
      <title>I giovani di Ollolai</title>
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      <description>Dibattito, condotto dall'autore, che coinvolge la comunità di Ollolai, riunita in un auditorium, cui è stata sottoposta la visione dell'intervista a tre giovani pastori circa un fatto di sangue recentemente avvenuto nelle campagne del paese. Dal confronto tra i presenti (tutti giovani) emerge la consapevolezza che le azioni delittuose sono frutto di una serie di fenomeni (indigenza, disoccupazione, analfabetismo, isolamento culturale e materiale) ormai strutturali nella società agropastorale barbaricina.</description>
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      <pubDate>Wed, 27 May 2009 18:13:00 +0200</pubDate>
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