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Libro de comedias

Libro de comedias  - 368
Titolo: Libro de comedias
Autore: Frate Antonio Maria da Esterzili
A cura di: De Martini A. Luca
Editore: Centro di Studi Filologici Sardi, CUEC
Data di pubblicazione: 2006
Luogo di pubblicazione: Cagliari
Abstract: "Il sardo medievale è conosciuto esclusivamente attraverso testi giuridici, suddivisi in tre tipi principali: le Carte, atti di concessione ad ordini religiosi da parte dei sovrani sardi; gli Statuti, opere legislative dei giudicati o dei singoli comuni (rientra fra questi la famosa Carta de Logu del Giudicato d'Arborea); i Condaghi, ovverosia libri amministrativi di istituzioni monastiche. Il volgare della Sardegna di quest'epoca, che arriva a toccare il XVI secolo, risulta abbastanza omogeneo, ma appaiono subito tratti dialettali, che dividono il territorio dell'isola in due aree geografiche distinte secondo latitudine [...]" (dall'introduzione)

Descrizione: Il manoscritto dello scrittore esterzilese comprende cinque opere, delle quali l'ultima ci è pervenuta incompleta: la "Conçueta del Nacimiento de Christo", la "Comedia de la Passion de nuestro señor Jesu Christo", la "Representaçion de la comedia del Desenclavamiento de la Cruz de Jesu Christo nuestro señor", i "Versos que se representan el Dia de la Resurrection" e la "Comedia grande sobre la Assumption de la virgen Maria senora nuestra a los ciélos" cui seguono pagine di diritto ecclesiastico, che si aprono con le "Excomunicationes in die coenae Domini", redatte in latino e in spagnolo. L'opera, conservata presso la Biblioteca Universitaria di Cagliari, risulta essere la trascrizione di testi composti in periodi diversi, come dimostrano alcune differenze grafiche e linguistiche. Il genere letterario è quello delle sacre rappresentazioni, che in quell'epoca era ancora vivo nella penisola iberica, mentre era ormai tramontato da alcuni secoli in Europa.