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Passaggi di Tempo : n. 14

Titolo: Passaggi di Tempo : n. 14
Autore: Mocco Roberta
Regia: Mocco Roberta
Tecnico audio: Casti Simone, Zurru Davide
Interventi: Columbu Michele, Farenzana Stefano, Granara Nino, Jarzombek Katharina
Editore: RAI Sardegna
Data di registrazione: 2010/01/31
Data di trasmissione: 2010/01/31
Emittente: Radio RAI Sardegna
Programma: Passaggi di Tempo
Raccolta: Archivio Rai
Descrizione: Passaggi di tempo è nel 1965: l'isola attende con fiducia i primi frutti del piano di Rinascita. Ma nei paesi dell'interno la miseria è tanta e c'è chi non può aspettare. A Ollolai, il sindaco Michele Columbu chiede interventi straordinari per fronteggiare il malessere ma non ottiene risposta. Decide così di intraprendere la sua personale protesta contro il silenzio delle istituzioni mettendosi in marcia per la Sardegna, a piedi. Il 'sindaco maratoneta' diventa il simbolo di una resistenza silenziosa all'indifferenza mostrata dalle autorità. Columbu oggi ha 96 anni e in un'intervista riflette sull'attualità di quella protesta clamorosa, ricorda il suo incontro con Emilio Lussu e ragiona su cosa significhi oggi il concetto di autonomia. Nel 1965, nel Sulcis spira già vento di crisi per le storiche miniere di carbone. Di lì a qualche anno chiuderà i battenti Serbariu. Ci si interroga su quale futuro garantire ai tanti minatori che traggono dal sottosuolo la propria fonte di reddito. Lo sviluppo economico e sociale del territorio è un problema aperto ancora oggi, ché ancora si attende le riconversione a fini turistici e culturali dei vecchi siti dismessi. In un'intervista al commissario straordinario del consorzio del Parco geominerario Nino Granara, Passaggi di Tempo prova a ragionare sul perché, a quasi dieci anni dalla sua istituzione, il Geoparco non abbia centrato l'obiettivo di produrre lo sviluppo promesso. Dalla Germania, l'esempio concreto di come una regione ricca di edifici minerari dismessi abbia saputo conquistare sul campo - attraverso una sapiente opera di riconversione del territorio- il titolo di Capitale europea della cultura. La rubrica del Controgiornale propone "Se qualche volta canta", riflessione sull'asprezza del vivere sottoterra. Cosa significhi lavorare nel sottosuolo nel 2010, Pdt lo chiede a Stefano Farenzana, giovane ingegnere della Carbosulcis che ogni giorno scende nei pozzi un tempo frequentati da minatori con piccone.