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Sguardi sulla suggestiva dolina di Su Suercone

Sguardi sulla suggestiva dolina di Su Suercone [480x270]
Titolo: Sguardi sulla suggestiva dolina di Su Suercone
Autore: Saba Alessio
Comune: Orgosolo
Argomento: Ambiente e territorio
Data di realizzazione: 2015
Proprietario della risorsa: Ente Foreste della Sardegna, Regione Sardegna
Condizioni di utilizzo: Alcuni diritti riservati, Alcuni diritti riservati
Licenza: Creative Commons: Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia (CC A-NC-SA 3.0)
Didascalia: Su Suercone in primo piano, nello sfondo, le vette che confinano ad ovest e nord-ovest il Supramonte, tra le quali spicca il Corrasi di Oliena. Su Suercone è una grande dolina di origine carsica situata nel vasto altopiano di calcare mesozoico del c.d. "Supramonte di Orgosolo". L'area protetta rientra tra i Monumenti Naturali istituiti ai sensi della Legge Regionale 7 giugno 1989, n. 31 (in questo caso con decreto istitutivo D.A.D.A. 18.01.94 n.20). Inoltre fa parte della Rete Natura 2000, ove sono invece inseriti tutti i Siti d’Interesse Comunitario (S.I.C.) istituiti ai sensi della Direttiva Habitat 92/43/CEE. Il S.I.C., che interessa un'area di 23.488 ettari è denominato "Supramonte di Oliena, Orgosolo e Urzulei - Su Suercone" (Codice ITB02221) ed include, oltre ai comuni citati, anche Dorgali. L'origine del nome è curiosa: "Su Suercone" deriverebbe dalla parola "suerca" (ascella) e significherebbe pertanto "grande ascella", mentre secondo un’altra interpretazione (Miglior, 1987) significherebbe grande sughera (tuttavia questa seconda ipotesi è meno probabile, dato che le sughere tipicamente non crescono in aree calcaree). I pastori di Orgosolo e di Urzulei invece, lo chiamano Su Sellone o Su Sercone.
Descrizione: Come previsto da un Accordo quadro firmato a dicembre 2010 con i comuni di Dorgali, Orgosolo, Oliena e Urzulei l'Ente Foreste realizza la progettazione esecutiva, coerente con il Piano di Gestione del SIC, e cura la direzione dei Lavori per il ripristino ed apertura di sentieri, una rete escursionistica di altissimo pregio che supererà i 100 km di percorsi nel Supramonte. Collateralmente alla realizzazione della rete sentieristica sono stati previsti lavori di sistemazione del piano di calpestio, eliminazione della vegetazione e la sistemazione di aree di sosta. Sono stati inoltre ristrutturati numerosi capanni tradizionali tipo "Pinnettos" o "Barraccos", abbeveratoi e fontanili, oltre alla predisposizione di areae di parcheggio e manutenzione di viabilità sterrata per l’accesso all'area del Supramonte attraverso gli unici otto punti di ingresso a questo patrimonio naturalistico, ambientale, paesaggistico (due accessi per ciascuno dei quattro comuni citati).