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Hyla Sarda (Raganella sarda)

Hyla Sarda (Raganella sarda) [480x360]
Titolo: Hyla Sarda (Raganella sarda)
Autore: Orazio Casalino
A cura di: Porrà Alessandro
Descrizione: La Hyla Sarda ha la pelle liscia e piuttosto viscida, la colorazione è in genere verde brillante, ma può essere anche olivastra, mentre il ventre è biancastro. La testa risulta più larga che lunga e poco distinta dal corpo; ha occhi grandi, sporgenti e con pupille orizzontali. Le dita presentano delle dilatazioni simili a ventose alle estremità che le permettono di di arramicarsi anche su superfici lisce.. Le dimensioni si attestano attorno ai 38-40 mm, con alcune eccezioni che raggiungono i 50 mm. I maschi si distinguono dalle femmine, durante il periodo riproduttivo, per la presenza dei calli nuziali sulle dita degli arti anteriori e del sacco vocale (unico) posto sotto la gola. La voce è piuttosto potente e grida in coro. Vive su cespugli e arbusti in vicinanza di stagni, acquitrini, pozze e/o corsi d’acqua, da cui può allontanarsi compiendo una vita “arboricola”. Rispetto alle altre specie di raganelle può tollerare tassi di salinità maggiori. L'habitat ideale si ritrova in pianura o collina, in genere vive al di sotto dei 1000 m. di altitudine. La specie vive in gruppo, in territori definiti e con una struttura gerarchica. E’ una specie generalmente notturna, gli individui escono di giorno durante e trascorrono le ore più calde della giornata in luoghi ombreggiati e riparati. La dieta è insettivora negli individui adulti e prevalentemente detritivora nelle larve. L’accoppiamento avviene in acqua, negli stagni, acquitrini e anche nei fontanili e si riproduce in genere una volta l’anno. La stagione riproduttiva è ampia, ha inizio alla fine dell’inverno e si prolunga per tutta la primavera, tra marzo e maggio. La femmina deposita fino ad a 1000 uova che vengono deposte in piccoli ammassisi gelatinosi sulla vegetazione sommersa. La schiusa avviene dopo circa due settimane ed il ciclo larvale si conclude al trascorrere di circa 3 mesi. Purtroppo la specie risulta minacciata dal degrado ambientale e dai frequenti incendi estivi.