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Vite ultra-centenaria, Silana (Urzulei)

Silana (Urzulei), vita ultra-centenaria [480x313]
Titolo: Vite ultra-centenaria, Silana (Urzulei)
Autore: Boddoro Giambattista
A cura di: Alessandro Porrà
Comune: Urzulei
Argomento: Ambiente e territorio
Proprietario della risorsa: Ente Foreste della Sardegna
Condizioni di utilizzo: Alcuni diritti riservati, Alcuni diritti riservati
Licenza: Creative Commons: Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia (CC A-NC-SA 3.0)
Didascalia: Il territorio di Urzulei, tra i più suggestivi di tutta l'isola, riesce ancora ad offrire ai numerosi visitatori, angoli di incontaminata natura, selvaggi ambienti naturalistici, panorami mozzafiato e suggestivi siti archeologici da esplorare. La foresta di Silana si trova in località Sa Portiscra, tra la Gola di Gorropu e la Codula di Luna nel Comune di Urzulei. Si estende per 3.800 ettari di cui 3.700 sono di proprietà del Comune di Urzulei che li ha dati in concessione trentennale all’ex Azienda Foreste Demaniali. nel 1991, mentre i restanti 100 ettari sono parte del demanio regionale e sono attualmente gestiti dall’Ente Foreste della Sardegna. Il cantiere forestale di Silana appartiene al complesso forestale del Supramonte Ogliastrino.
Descrizione: Probabilmente unico in Europa o comunque rarissimo per le dimensioni, ceppo di Vite scoperto dagli operai del Complesso Forestale del Supramonte Ogliastrino a Silana (Urzulei) e visionato dai ricercatori di Agris. Questa monumentale pianta - che presenta alla base un diametro di 1,20 m - ha messo radici in tempi remoti in località "Baccu de Biladestu", nell'area nota per la Codula che porta fino alla spiaggia di Cala Luna. Una caratteristica naturalistica monumentale del territorio che, insieme ad altre della stessa specie, è stata segnalata dagli uomini dell'Ente Foreste della Sardegna già da tempo. Una conferma dell'importanza del territorio e della strategicità del presidio rappresentato dall'Ente Foreste. Vista l'importanza del vitigno, si adotteranno una serie di azioni mirate alla conservazione e valorizzazione del vitigno plurisecolare. La scoperta è salita alla ribalta della cronaca nell'ottobre 2011