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Sos Nibberos, il bosco dei tassi secolari

Sos Nibberos, il bosco dei tassi secolari [480x345]
Titolo: Sos Nibberos, il bosco dei tassi secolari
Autore: Secci Dionigi
A cura di: Saba Alessio
Comune: Bono
Argomento: Ambiente e territorio
Data di realizzazione: 2013
Proprietario della risorsa: Ente Foreste della Sardegna
Condizioni di utilizzo: Alcuni diritti riservati, Alcuni diritti riservati
Licenza: Creative Commons: Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia (CC A-NC-SA 3.0)
Didascalia: L'area di Sos Nibberos copre una superficie di circa 7 ettari e ha intorno a sè un'area di rispetto e di rinnovazione di 350 ettari. Ricade completamente all'interno della Foresta Demaniale Monte Pisanu.
Descrizione: Una porzione della superficie totale è occupata unicamente da tassi, la rimanente anche da agrifoglio e qualche sporadica roverella. Dichiarata "monumento Naturale" con il decreto n. 24 del 29 gennaio 1994 dall'Assessorato della Difesa dell'Ambiente della Regione Sarda ai sensi della L.R. n. 31/89. Rappresenta una formazione vegetale di notevole importanza scientifica, storico-culturale e paesaggistica popolata da tassi, pressoché millenari che raggiungono anche un metro di diametro e altezze sui 15 metri. La densità non è eccessiva eppure assicura una notevole copertura, poiché le chiome dei tassi risultano molto espanse: infatti, nei punti dove il popolamento è chiuso, il sottobosco è quasi assente e manca completamente di specie eliofile, mentre nelle zone in cui il bosco è più aperto è prevalente una vegetazione mesofila. Il suolo che sostiene questa formazione è molto evoluto e, come confermano le analisi fisico-chimiche, ricchissimo di sostanza organica e con una intensa attività biologica. All'interno dell'area lungo il corso del torrente è presente un raro endemismo botanico circoscritto a questa zona, il rovo di Arrigoni (Rubus Arrigoni Camarda) con caratteristiche molto diverse dal comune rovo (Rubus ulmifolius) quali, ad esempio una foglia molto più grande, rami tomentosi e meno spinescenti, una infruttescenza più piccola con i singoli frutti più grandi e meno dolci. Per le sue peculiarità l'area rappresenta un popolamento unico in Sardegna, le cui caratteristiche naturalistico-vegetazionali, pedologiche e climatiche non sono rigenerabili e quindi vanno rigorosamente tutelate nell'interesse di tutti. Vi si accede dalle strade provinciali Bonorva-Bono e Ittireddu-Bono che si uniscono nel bivio Foresta Burgos; superato l'accesso alla casermetta forestale Monte Pisanu continuando per Bono si imbocca la strada sterrata "Ucca 'e Grile" dove apposita segnaletica indica il sito preciso. Per un maggior rispetto si suggerisce di procedere alla visita dell'area a piedi, lasciando le macchine nel parcheggio e di utilizzare per le eventuali soste per il pranzo le aree appositamente attrezzate. Per visitare l'area, non semplice da trovare, è necessario prendere contatto con l'Ufficio del Complesso Forestale di Monte Pisanu.