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Sughera Gigante in località Pedras Rujas

Sughera Gigante in località Pedras Rujas [480x466]
Titolo: Sughera Gigante in località Pedras Rujas
Autore: Secci Dionigi
A cura di: Saba Alessio
Comune: Bono
Argomento: Ambiente e territorio
Data di realizzazione: 2013
Proprietario della risorsa: Ente Foreste della Sardegna
Condizioni di utilizzo: Alcuni diritti riservati, Alcuni diritti riservati
Licenza: Creative Commons: Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia (CC A-NC-SA 3.0)
Didascalia: Grande Albero Secolare: la sughera gigante in località Pedras Rujas. Il tronco di quest'esemplare talmente grande da poter contenere un uomo al suo interno, in una fessura della corteccia dovuta all'età della pianta.
Descrizione: Il paesaggio vegetale di questo angolo del Goceano, nei dintorni della Foresta Demaniale di Monte Pisanu, è dominato dalla Roverella che si spinge fino alle quote più alte (oltre i 1000 metri). A quote inferiori si associano anche Sughera e Leccio. I tagli, gli incendi ripetuti ed il pascolo successivo e continuato hanno portato alla condizione attuale, caratterizzata da una forte densità di polloni. I forti venti del quadrante Nord limitano lo sviluppo di questi cedui. L’unico versante che fu interessato in minima parte dai tagli e risparmiato dagli incendi è il versante Est di Monte Rasu. In questa località si conserva un’interessante formazione mista di roverella e Acero minore con esemplari sparsi di Agrifoglio. In particolare in località Iscurtis troviamo una vegetazione poco antropizzata a causa del forte pendio del versante, dell’abbondante rocciosità e della mancanza di strade di accesso. Il versante risulta particolarmente fresco, come indica l’abbondanza di felci (Pteridium aquilinum L., Poliystichum setiferum, Dryopteris pallida, Asplenium trichomanes L.) e la forte presenza di licheni sulle parti aeree delle piante. Tale ambiente trattiene l’umidità atmosferica, che tende ad abbassare le temperature mantenendole entro valori relativamente bassi anche nei mesi più caldi. L’introduzione delle conifere è stata realizzata su varie superfici di discreta fertilità: le specie maggiormente impiegate sono state sinora il Pino nero laricio ed il Cedro atlantico. La Sughera prevale nella fascia compresa tra i 700-900 metri, a diverse esposizioni, in formazioni quasi sempre consociate ad altre specie. La copertura è molto variabile e in certe zone, anche per la rocciosità abbondante, più che fustaia si può definire pascolo arborato. Anche se contribuisce in minima parte alla formazione del paesaggio vegetale, è necessario fare cenno alla presenza di un biotopo di tasso in formazione pura e talvolta misto all’agrifoglio di recente decretato monumento naturale presso Sos Nibberos: questo bosco è costituito quasi interamente da esemplari secolari di Tasso che raggiungono diametri prossimi al metro ed altezze superiori ai 10 metri. Ove al tasso si affianca l'agrifoglio, il bosco è più aperto con rovi, Cisto, varie felci, Biancospino, Sambuco ed edera. In prossimità del ruscello che attraversa l’area del Tasso è presente una flora con specie tipiche della vegetazione riparia; le più comuni sono: Osmunda regalis L., Pteridium aquilinum L., Hypericum hircinum L., Nasturtium offinalis B. Br., Oenanthe crocata L., Mentha suaveolens Ehrh, e Veronica anagallis-aquatica L. La vegetazione arborea manca invece nella zona cacuminale di Monte Rasu. Questa superficie, poco estesa, con roccia affiorante, è ricoperta da timo erba-barona, da elicriso e da cisto.