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Nuoro, cortile interno del vecchio palazzo comunale, il mercato nuovo

Titolo: Nuoro, cortile interno del vecchio palazzo comunale, il mercato nuovo
Autore: Ballero Antonio
A cura di: Ilisso Edizioni S.r.l.
Editore: Ilisso Edizioni S.r.l.
Luogo di pubblicazione: Nuoro
Agenzia di digitalizzazione: Ilisso Edizioni S.r.l.
Raccolta: Fondo Ballero, Ilisso
Tratta da: M. Fois, S. Novellu, “Antonio Ballero. Lo sguardo fotografico del pittore”, Nuoro, Ilisso, 2007
Comune: Nuoro
Argomento: Storia e tradizioni
Data di realizzazione: 1915 post
Proprietario della risorsa: Ilisso Edizioni S.r.l.
Locazione della risorsa: Archivio Ilisso - via Guerrazzi, 6 - 08100 Nuoro
Didascalia: Nuoro, cortile interno del vecchio palazzo comunale, il mercato nuovo
Descrizione: L'immagine mostra alcune donne tra i banchi del mercato nuovo mentre valutano con attenzione i prodotti offerti dai commercianti. Alla fine del primo decennio del Novecento, lungo il corso Garibaldi, nel punto in cui prima era situata la vecchia chiesa intitolata alla Vergine Purissima (cfr. M. Pittau, "L’origine di Nuoro. I toponimi della città  e del suo territorio", Nuoro, Insula, 1996, p. 120), demolita per rettificare il tracciato dell’antica via Majore, i locali del palazzo comunale furono ampliati con la costruzione di un nuovo edificio che avrebbe dovuto dare lustro all’arteria principale della città. Completati i lavori, intorno alla seconda metà degli anni Dieci, il cortile interno fu adibito a mercato pubblico all’aperto con ingresso dall’attuale via Corridoni. Rispetto al preesistente emporio di piazza S. Giovanni, qui le condizioni di vendita erano assai più decorose: distribuiti secondo un sistema ordinato e razionale, furono predisposti banchi di legno per l’esposizione della mercanzia, la gestione dei quali fu affidata a venditori professionisti. Il nuovo mercato e quello di piazza S. Giovanni per qualche tempo dovettero coesistere. Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta del Novecento, il palazzo comunale fu demolito; al suo posto fu realizzato l’edificio che attualmente ospita i locali del Banco di Sardegna.