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Cagliari, Sant'Avendrace

Titolo: Cagliari, Sant'Avendrace
Autore: Wagner Max Leopold
A cura di: Ilisso Edizioni S.r.l.
Editore: Ilisso Edizioni S.r.l.
Agenzia di digitalizzazione: Ilisso Edizioni S.r.l.
Raccolta: Fondo Wagner, Ilisso
Comune: Cagliari
Località: Sant'Avendrace
Argomento: Storia e tradizioni
Data di realizzazione: sec. XX primo quarto
Proprietario della risorsa: Ilisso Edizioni S.r.l.
Locazione della risorsa: Archivio Ilisso - via Guerrazzi, 6 - 08100 Nuoro
Didascalia: Cagliari, Sant'Avendrace
Descrizione: Santu Teneru (o Santa Tennera), come era volgarmente denominato il quartiere di Sant’Avendrace, sorse in seguito alla devastazione e distruzione ad opera dei Pisani di Santa Igia, l’antica capitale del Giudicato di Cagliari. Gli abitanti in fuga si rifugiarono nell’attuale viale Sant’Avendrace, alle pendici del colle di Tuvixeddu, già noto alla storia per aver ospitato una grande necropoli punica, e forse prima ancora fenicia, riutilizzata poi anche in epoca romana. Già ai tempi del Lamarmora, il sobborgo, insistente lungo la principale via di accesso alla città, la a Kalaribus Turrem che, fin dai tempi dei Romani, collegava gli estremi, meridionale e settentrionale, della Sardegna, , appariva «composto quasi esclusivamente di piccole abitazioni a un solo piano, che si susseguono senza interruzione da entrambi i fianchi della grande strada reale». Vi abitavano «le famiglie dei pescatori del vicino stagno che svolgono il proprio lavoro durante il giorno, mentre le mogli e le figlie fanno le panettiere».