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Bosa, momento del carnevale

Titolo: Bosa, momento del carnevale
Titolo originale: Unu tikkirigheddu de latte
Autore: Cerniglia Franco
Comune: Bosa
Argomento: Eventi, Storia e tradizioni
Soggetto: Carnevale - Bosa
Descrizione: A Bosa il carnevale, denominato Karrasegare, è una festa della comunità, caratterizzata da aspetti parodistico - satirici. Qui il carnevale mantiene ancora la caratteristica del festeggiamento spontaneo, non organizzato, affidato all'improvvisazione della comunità.
Il martedì grasso è dedicato alla sfilata i cui personaggi principali sono Gioldzi (il Re Giorgio, simbolo del carnevale rappresentato da un fantoccio di stracci con una botte per pancia) e le maschere di "s'attittidu" (lamento funebre). Sin dalle prime ore del mattino, i partecipanti invadono le strade e le Attittadoras, vestite completamente di nero, piangono la morte di Gioldzi creando un particolare effetto sonoro e facendo riecheggiare i loro lamenti per tutto il paese. Gioldzi è raffigurato da un bambolotto, spesso smembrato, portato in braccio o su una carriola.
Al tramonto del sole si assiste ad un cambio di scena: le maschere delle Attittadoras scompaiono per lasciare il posto alle maschere in bianco, ovvero le anime del carnevale che sta finendo. Le maschere che sfilano nella notte sono caratterizzate da un lenzuolo bianco e da una federa bianca che funge da cappuccio. I partecipanti hanno il viso annerito dalla cenere del sughero bruciato e tengono in mano un cestino di vimini contenente una candela o una lanterna. Corrono per le strade del centro alla ricerca di Gioldzi e, quando lo trovano, bruciano il fantoccio che lo raffigura su un rogo.