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Carte particulière des postes

Titolo: Carte particulière des postes
Autore dell'opera: Baudrand Michel Antoine
Luogo di pubblicazione: Amsterdam
Progetto di digitalizzazione: SICPAC wp3.9 - Digitalizzazione di risorse documentali di pregio
Agenzia di digitalizzazione: Atlantis, Enterprise Digital Architects, Space, Unicity
Argomento: Cartografia
Proprietario della risorsa: Consiglio Regionale della Sardegna
Locazione della risorsa: Cagliari
Didascalia: Carte particulière / des postes de / / Par Mr Baudrand. / A Amsterdam / chez Pierre Mortier. / avec Privilège
Descrizione: Nord in alto; dimensioni h x b foglio mm 530 x 634, incisione mm 465 x 556, disegno mm 445 x 551; Echelles Milles d'Italie 60 au Degré; Lieues d'Espagne 17 1/2 au Degré; Milles d'Allemagne 15 au Degré; Lieues de France vingt au Degré. L'atlante venne pubblicato per la prima volta da Nicolas de Fer nel 1700, riedito poi da Pierre Mortier nel 1728 e nel 1760. La carta venne realizzata da Michele Antonio Baudrand (1633-1700), segretario dei Cardinali Barberini e Lecamus, noto anche per la sua collaborazione al Mercurio Geografico di Domenico dÈ Rossi. In un cartiglio a colori collocato al centro del mare Tirreno molto decorato e sormontato da un cartiglio più piccolo in cui figurano corrieri a cavallo, è inserito il titolo. La stessa scritta si trova anche sul lato superiore della carta, fuori dalla cornice. La Sicilia, che non è compresa per intero del disegno, è disegnata a parte in una cornice collocata in alto a destra. Le poste sono segnate con trattini e cerchietti e colorate in rosa. Un remarque illustra la semiologia usata per archidiocesi, diocesi, abbazzie e università, inoltre avverte che ogni linea segna la distanza di una lega, ogni punto segna quella di un quarto di lega.
Note: Le carte sono state esposte nella mostra organizzata e allestita nel 1994 dal Consiglio Regionale ed edite nel catalogo "Imago Sardiniæ : cartografia storica di un'isola mediterranea", Cagliari, Consiglio regionale della Sardegna, 1999. Le schede sono tratte da: La collezione del Consiglio regionale: catalogo, di Sebastiana Nocco.